Finanziamenti a tasso agevolato per programmi di assistenza tecnica e di studi di fattibilità, collegati ad esportazioni o ad investimenti italiani all’estero

Oltre ai piu’ noti programmi comunitari quali PHARE, ISPA e SAPARD, che contemplano finanziamenti per importi considerevoli destinati allo sviluppo economico dei Paesi dell’Est Europa in via di adesione all’UE, peraltro relativi a settori predeterminati ( infrastrutture, trasporti, agroindustria e turismo rurale) e comunque concessi a seguito di gare internazionali, esistono altri strumenti, meno noti agli imprenditori, di sostegno all’internazionalizzazione delle aziende italiane. 

Uno di tali strumenti è il D.M. 23 marzo 2000 n. 136 che, sulla base dell’Art. 22, comma 5 lettera b) del DLgS. N. 143/98 ha introdotto la possibilità di concedere finanziamenti a tasso agevolato per la realizzazione di programmi di assistenza tecnica e di studi di fattibilità, collegati ad esportazioni o ad investimenti italiani all’estero.

Beneficiari del D.M. 136/2000 possono essere le singole imprese italiane, loro Consorzi o Associazioni ed i Paesi di destinazione delle esportazioni e/o investimenti per i quali si intendono realizzare gli studi sono tutti quelli non appartenenti all’Unione Europea.

I finanziamenti a tasso agevolato

L’agevolazione prevista consiste nel finanziamento a tasso agevolato, a valere su un Fondo a carattere rotativo, pari al 25% del tasso di riferimento, intendendo per tale quello applicabile alle operazioni di credito all’esportazione effettuate con raccolta all’interno a tassi variabili; il tasso di riferimento è quello vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento ed è rilevabile ogni mese sui Siti Internet della SIMEST e del MAP.
Sono finanziabili tutte le spese inserite nel preventivo, a firma del legale rappresentante dell’azienda, che viene sottoposto all’approvazione del Comitato Agevolazioni presso la SIMEST, alla quale le domande, redatte su apposito Modulo, devono essere presentate. A titolo puramente indicativo, sono considerate Spese finanziabili quelle che si riferiscono: per i programmi di assistenza tecnica, alla installazione e messa in opera di impianti, alla formazione/addestramento delle maestranze, ai viaggi/diarie e quanto altro direttamente imputabile al programma di assistenza; per gli studi di fattibilità, le spese relative ai salari o compensi dovuti ad esperti o consulenti, ai viaggi, ai sondaggi e tutte quelle inerenti lo studio da effettuare.

Importi e limiti previsti

Il Decreto in esame prevede, infine, un Importo massimo finanziabile, pari a 361.000 Euro per ciascun preventivo di spesa nonché Limiti per beneficiario e per iniziativa ( l’investimento complessivo), pari rispettivamente ad 1.032.000 Euro e 2.582.000 Euro. 

La Procedura per la richiesta di finanziamento prevede che la domanda sia presentata alla Simest ( Società Italiana per le Imprese all’Estero), allegando al prescritto Modulo tutta la documentazione nello stesso elencata. La richiesta è, quindi, sottoposta al sopraccitato Comitato Agevolazioni ed esaminata, entro 90 giorni, secondo un rigido criterio di cronologicità delle presentazioni. Ai fini dell’accesso al finanziamento, sono previste priorità per le PMI ( loro Consorzi o Associazioni) e per le aziende in possesso di certificato di qualità. 

Infine, l’erogazione del finanziamento è subordinata alla presentazione di una delle seguenti garanzie: fideiussione bancaria, fideiussione rilasciata dalla CONFIDI, convenzionata con la Simest, pegno su titoli.