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Dalla fabbrica al telelavoro
L'unione Sarda
San Gavino Da navigatore in mare a navigatore in Internet. È
il destino di Giorgio Olla, 51 anni, diplomato all'Istituto nautico,
ma approdato prima all'Eni di Ottana, poi alla Scaini di Villacidro.
Nella fabbrica di batterie per auto dell'Agip è rimasto 14 anni, sino
a quando è arrivata una crisi dalla quale l'azienda non si è più
ripresa. Ancora oggi la Scaini è in vendita, ma nessuno la vuole. Un
bel guaio per Olla che, nel '95, si è trovato in "mobilità".
Eufemismo sindacale a parte, vuol dire essere disoccupato. Condizione
drammatica, a 45 anni con moglie e due figli, abbastanza diffusa
nell'area industriale di Villacidro, costellata di industrie decotte o
moribonde. Alternative: emigrare nella penisola o rassegnarsi a un
destino di puro assistenzialismo. Ma Olla non è tipo da "lavori
socialmente utili". A San Gavino lo conoscono tutti, per breve
tempo è stato persino sindaco, «così ho deciso di cambiare lavoro,
ma in questa zona non è facile. Anche perché nessuno assume un uomo
di 45 anni, con tanti giovani a spasso. Francamente, non sapevo che
fare».
Per quanto smarrito, Olla si guarda intorno, scorre attentamente
gli annunci economici con le offerte di lavoro. Così, un giorno,
leggendo L'Unione Sarda, scopre in Internet un'ancora di salvezza.
Premessa: «Non sono mai stato un patito dell'informatica. Alla Scaini
mi occupavo di manutenzione d'impianti, mai amato il computer, al
massimo l'ho usato per scrivere una lettera».
Su l'Unione Olla trova l'annuncio di un corso di
telelavoro,
organizzato dalla società Stelnet, di Cagliari, col finanziamento
della Comunità europea. Tornato sui banchi di scuola, l'ex
cassintegrato scopre i segreti della Rete: «Dalle conoscenze di base
del sistema Window, sono passato al linguaggio necessario per
costruire le pagine web, a Internet. Tutto in un'epoca, il '96, in cui
questi concetti non erano di uso comune come oggi».
Non è stato facile, per una persona matura come Olla, proiettarsi
all'improvviso in un mondo completamente nuovo, in un clima da
"scuola serale", con molti compagni giovani, prontissimi
nell'apprendere il linguaggio informatico, «ma mi son difeso bene e
alla fine me la sono cavata».
Concluso con uno stage pratico il corso, l'ex cassintegrato entra
nell'affascinante mondo del telelavoro. «Non è una professione, ma
un nuovo modo di lavorare - spiega Olla - che, grazie al computer,
consente di comunicare da qualsiasi parte uno si trovi: ufficio, auto,
aereo, non cambia niente. Col telelavoro, si può fare il ragioniere,
il geometra, l'impiegato anche da casa propria».
È nata così "San Gavino net". Forte delle nuove
conoscenze, Giorgio Olla si è specializzato nella progettazione e
gestione di siti web e nella ricerca di informazioni in rete. Attività
che richiede buona capacità di navigare in Internet e mette a
disposizione dell'operatore le immense capacità della Rete. In
pratica, tutti i lavoratori del mondo che usano il computer possono
collegarsi tra loro e scambiarsi informazioni. La figura del
telelavoratore si affianca così alle altre professionalità nate
sotto il segno del web: il webmaster, l'art director, l'esperto di
database, il tecnico multimedia, il tecnologo, l'operatore nel
commercio elettronico, il web - giornalista.
Il primo problema per Olla è stato farsi conoscere, ma lanciato
nella rete, ben presto "San Gavino net" ha attirato
l'attenzione di molti operatori. Compresa quella dei figli di un
emigrato sardo, residenti in Usa, che cercavano il padre del quale
avevano perso le tracce da trent'anni. Ed è stato proprio Olla,
grazie alle sue ricerche, a farli riabbracciare.
Ma questo non è stato l'unico successo dell'ex cassintegrato. Olla
lavora infatti per aziende sarde e della penisola, per conto delle
quali organizza siti e ricerche di vario genere. Altri siti, come
quello di San Gavino, o sull'agriturismo in Sardegna, li crea
spontaneamente e vengono poi utilizzati da clienti che vi inseriscono
la loro pubblicità.
È una grande finestra su San Gavino e la Sardegna quella creata da
Olla nel suo ufficio di via Grazia Deledda. Alle sue ricerche
collaborano gli ex compagni di corso, coi quali ha fondato
l'Associazione Telelavoro Sardegna (indirizzo: http: //www. sangavino.
net) che si propone di diffondere "la conoscenza, lo sviluppo e
la pratica delle attività legate al telelavoro in tutte le sue forme
e modalità". Un campo praticamente sconfinato, con enormi
possibilità di sviluppo. «Ma bando al facile ottimismo - ammonisce
Olla - si tratta sempre di lavoro e come tale richiede serietà e
fatica».
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