| |
Dalla Sila agli USA
la riscossa dei salami
CORRIERE DELLA SERA
<<Le strade sono quelle dell'800 e le
banche ci strozzano.
Ma grazie a Internet facciamo felici i nostri emigrati>>
Raggiungere le Fattorie Donnici è un'impresa. L'azienda che produce
salami tipici calabresi è ubicata sull'altipiano della Sila,
circondata da boschi di querce e faggi, ad un'altitudine di 800 metri
sul livello del mare. ecco il motivo per cui Felice Donnici, titolare
dell'omonima ditta, prima ancora di realizzare l'azienda, finanziata
con la legge "44", quella dell'imprenditoria giovanile, si
è posto il problema di commercializzare il prodotto, ovvero, come
farlo arrivare sui tavoli degli italiani, ma nache su quelli degli
americani, tedeschi, brasiliani. In tempi relativamente. Se Donnici si
fosse affidato alle infrastrutture locali, prima su tutte la
fatiscente statale 282 - tracciata da Gioacchino Murat nell'800 ed
asfaltata (si fa per dire), nel 1975 - avrebbe certamente compromesso
se non abbandonato il progetto di mettere su un'azienda. Ma con grande
intraprendenza, Felice Donnici intuisce che l'unica strada
percorribile per le sue soppressate sarebbe stata Internet. Detto
fatto. Grazie anche alla Stelnet di Cagliari che fornisce servizi
informatici. L'idea permette alle Fattorie Donnici di pubblicizzare il
prodotto nel mondo a costo zero. e per una neonata azienda questo
significa molto. Gli ordinativi non si fanno attendere: sul sito
dell'azienda www.felicedonnici.net
iniziano ad arrivare le prime richieste provenienti da ogni parte del
mondo. Il mercato più prolifico è l'America. Qui si trovano migliaia
di calabresi, emigrati negli anni Sessanta, che non vedono l'ora di
assaggiare quel prodotto tipico della loro terra. Il fatturato
dell'azienda cresce negli anni grazie soprattutto ad Internet.
Percorrendo l'autostrada telematica, le salsicce e le soppressate
Donnici arrivano sui banchi delle grandi catene di supermercati
nazionali ed esteri. L'ultima richiesta giunge dalla Germania e da
Kansas City, dove vivono 600 famiglie il cui cognome è, guarda caso,
proprio Donnici. "Presto partirò per Francoforte e Stoccarda per
definire gli ultimi accordi e firmare i contratti che riguardano
l'esportazione del nostro prodotto", dice Felice Donnici, 46
anni, gran parte dei quali passati a Milano dove lavorava in
un'azienda per la commercializzazione di macchine utensili. Donnici ha
lasciato Milano dopo 15 anni insieme alla moglie Marinella Artesani,
monzese, e ha deciso di lanciarsi in questa nuova avventura........ |
|